Le procedure di regolarizzazione dei 600 lavoratori sans papiers, dopo una settimana di sciopero lanciata dalla Confederazione generale del lavoro [Cgt], si è aperto oggi. Ieri il ministero dell’immigrazione e dell’identità nazionale ha incontrato i rappresentanti delle cinque prefetture della regione parigina coinvolte. Nessun impegno però sul numero di regolarizzazione da parte del governo, che esaminerà ogni caso singolarmente.
La Cgt e l’associazione Droits devant! si sono detti soddisfatti dall’«uscita della crisi». Anche se sono in molti a puntare il dito contro la strategia del governo che vuole fermare il movimento prima che si estenda, e sulla Cgt che accetta di lasciare perdere gli almeno 200 mila migranti irregolari presenti in Francia. Una critica respinta da Francine Blanche, segretaria nazionale della Cgt, che afferma: «La nostra responsabilità è sistemare la situazione dei dipendenti che hanno osato scioperare, poi non vietiamo a nessun di fare sindacalismo».
I 600 lavoratori coinvolti, secondo Francine Blanche e il portavoce di Droits devant!, Jean-Claude Amara, «continueranno a scioperare fino a quando avremo la certezza che l’esame dei dossier va avanti nelle prefetture».
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