Ue e Spagna contro la xenofobia del governo italiano

E’ allibita, spaventata, «piena di orrore» e, con voce ferma e chiara, dice che la situazione dei rom in Italia è disastrosa: «Il vostro paese è tra i peggiori dell’Ue». Non solo, l’Italia «non ha chiesto neanche i soldi previsti dalla Ue per l’integrazione delle minoranze». Con queste parole l’eurodeputata di origine rom, eletta in Ungheria, Viktoria Mohacsi, del gruppo liberale al parlamento europeo, ha fatto oggi nella sede dei Radicali, il bilancio dei due giorni di visita ai campi nomadi di Roma [Castel Romano e Casilino 900] e quello di Napoli. «Informerò subito della situazione il presidente dell’Europarlamento–ha detto Viktoria Mohacsi–e domani la Commissione Ue sull’immigrazione». Secondo Viktoria Mohacsi, inoltre, la legislazione per ottenere la cittadinanza italiana è incomprensibile: «Ci sono tre o quattro generazioni di rom nati in Italia da genitori in arrivo da paesi non comunitari, arrivati fuggendo dalle guerre dei Balcani, a cui non hanno dato né i diritti di cittadinanza né lo status di rifugiati politici».
Ma l’ondata razzista italiana contro rom e migranti «clandestini» resta sotto le attenzioni di tutti i paesi europei anche per le proteste del governo spagnolo, che pure quanto a politiche di repressione contro i migranti non è secondo a nessuno. A quarant’otto ore distanza dal giudizio sull’Italia xenofoba della numero due dell’esecutivo Zapatero Fernandez de la Vega [che avevano provocato un quasi incidente diplomatico tra Roma e Madrid], un altro ministro spagnolo ha attaccato la politica sull’immigrazione del governo Berlusconi. Due giorni fa la vicenda era stata risolta direttamente dal ministri degli esteri italiano Franco Frattini e dal premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero con un colloquio a Lima, dove entrambi partecipavano al summit Ue-Amlat. Oggi, invece, il ministro delle Pari opportunità Aido ha criticato Berlusconi fino a suggerirgli di «andare dallo psichiatra». Per il ministro Corbacho la politica sull’immigrazione dell’Italia «vuole criminalizzare il diverso mentre io mi assumo la responsabilità di governare il fenomeno. Un immigrato illegale–ha detto Corbacho–può avere un solo destino, il ritorno al suo paese, ma nel mezzo bisogna soddisfare tutti i requisiti del rispetto dei diritti umani».
Oggi il capogruppo del Pdl al senato, Maurizio Gasparri, ha risposto: «Zapatero sappia mettere a tacere i suoi ministri che ci offendono. E’ singolare che un ministro straniero, da rispettare per il ruolo che riveste, si permette di mettere in dubbio che in Italia non si rispettino i diritti umani. Il chiaro mandato che gli elettori hanno conferito al Popolo della libertà impone di dare subito risposte decise sulla sicurezza e il contrasto dell’immigrazione clandestina. Il governo saprà agire per sanzionare chi rimane in Italia da clandestino con delle misure più drastiche».
Ma oggi è anche la giornata degli interventi a proposito della proposta di introduzione del reato di clandestinità: prima Casini e poi Veltroni si sono detti contrari. «Sarebbe una misura inutile e persino dannosa–ha detto il leader del Pd–, capace di intasare le carceri e di spingere anche chi viene nel nostro paese per lavorare tra le braccia della criminalità organizzata».
Quanto all’opera di contrasto all’immigrazione clandestina tramite pattugliamenti l’Italia ricorrerà anche alla Marina. Lo ha annuniciato oggi il ministro degli esteri Franco Frattini, aggiungendo che saranno utilizzati «gli elicotteri, gli aeroplani e un pattugliamento con una rete satellitare di collegamento».
Intanto, a Mantova, durante il fine settimana si è svolta la due giorni d’incontro del Comitato rom sinti insieme, con il quale è stato costituita una federazione fra trenta associazioni di sinti e eom, italiani e stranieri presenti su tutto territorio Italiano: con un voto unanime di tutti i presenti è stato eletto alla presidenza della rete Nazzareno Guarnieri.

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