A Laura Marsilio, nuova assessora alla scuola del comune di Roma, i menù etnici non sono mai piaciuti. Tanto che, come è noto, tra i punti programmatici inseriti nel primo documento di giunta ha inserito l’abolizione della cucina multietnica nelle mense scolastiche. Da quel giorno, però, in molti [tra studenti, genitori e insegnanti], hanno sottolineato quanto l’integrazione e la conoscenza passino anche per le vie del gusto. Anche per questo, un gruppo di docenti e genitori, hanno promosso una petizione dove si chiede al sindaco Alemanno e all’assessora Marsilio «di ritornare sulla decisione di abolire i menu etnici. «Il pasto etnico – si legge nell’appello – ha una cadenza mensile, può essere rifiutato su richiesta dei genitori e non impedisce in alcun modo di dare spazio alla cucina regionale italiana. Mangiare cibi di altre culture è un mezzo di arricchimento culturale per i bambini italiani e un segnale di accettazione nei confronti di chi viene a vivere da noi. L’integrazione non è mai a senso unico: integriamo chi siamo disposti a riconoscere come diverso e si fa integrare chi si sente accolto anche nella sua diversità. Insegniamo ai bambini a sperimentare il cibo degli altri, a conoscere per scegliere, senza rifiutare a priori». Per chi vuole sottoscrivere la petizione: http://petizioni.tiscali.it/nonaboliamoilmenuetnicodallescuolediroma
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