Ha già le deleghe all’energia e ai rifiuti, ora si è preso anche la sanità. Lo ha fatto ieri, a sorpresa, Piero Marrazzo [Pd], presidente della Regione Lazio, fino a qualche giorno fa anche commissario di governo per l’emergenza rifiuti. Nel comunicare la sua decisione all’ormai ex assessore alla sanità, Augusto Battaglia [Pd], Marrazzo gli ha offerto in cambio un assessorato più «leggero», alle politiche sociali, che è stato rifiutato. Una scelta obbligata, dice Marrazzo, «per dare un segnale forte» al governo Berlusconi che lo ha chiesto, pena il commissariamento della Regione accusata di scarsa capacità nell’affrontare il piano di rientro del deficit sanitario.
Intanto, dopo l’ennesimo annuncio di «rimpasto» della giunta, riparte la girandola delle poltrone, che in molti sfilerebbero volentieri alla sinistra. Oggi pomeriggio è convocato il gruppo regionale del Pd per discutere della legge sull’immigrazione [prima firmataria Anna Pizzo], in calendario
nella seduta di consiglio di dopodomani, giovedì. Ma la questione Battaglia ha precipitato di nuovo la Regione nell’emergenza «politica», e i primi a farne le spese potrebbero essere proprio i migranti.
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