Un albanese arrestato, sei connazionali irregolari avviati all’espulsione e un romano di 72 anni denunciato per aver affittato immobili a stranieri privi di permesso di soggiorno. Roma, per la prima volta, si è misurata con l’applicazione della legge 92 del «pacchetto sicurezza», la norma che promuove a reato penale l’affitto di case a immigrati non in regola. Per l’esattezza, il reato contestato è «locazione di immobili a titolo oneroso a soggetti clandestini». Così, ieri, i carabinieri di Frascati, hanno scoperto e sequestrato sei villini a Tor Bella Monaca, dove vivevano stipati numerosi stranieri. Sei di loro, che per un posto letto pagavano anche 300 euro a persona, oltre al danno hanno subito la beffa. Vittime due volte, sono stati fermati, foto segnalati e avviati all’espulsione. Un settimo è stato arrestato perché «inottemperante al decreto di espulsione emesso a suo carico un anno fa». Chissà che un trattamento analogo non venga riservato anche agli italiani proprietari di appartamenti, che affittano in nero agli studenti e chiedono fino a 500 euro per un posto letto vicino all’università. Nel frattempo, non si placa l’emergenza all’insediamento sinti di Tor Vergata. Le 250 famiglie trasferite dopo lo sgombero di Campo Boario chiedono un’altra sistemazione, più vicina alle scuole e alle loro attività. Che ormai rischiano di chiudere.
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