Questa mattina alcune associazioni e gruppi rom di Milano, insieme all’associazione OsservAzione, all’Opena Nomadi e alla Federazione rom e sinti insieme hanno promosso un presidio davanti alla prefettura per protestare contro i gravissimi atti discriminatori nei confronti di cittadini italiani rom registrati nelle ultime settimane. I manifestanti hanno chiesto anche un incontro con il prefetto di Milano, nominato commissario straordinario per la «questione rom» dal governo Berlusconi, per avere informazioni sui compiti e sugli obiettivi del suo incarico. Inoltre, gli organizzatori della protesta hanno chiesto certezza del rispetto dei diritti e delle libertà civili di tutti i cittadini migranti, «per impedire occasioni di strumentalizzazione e conflitto come il raduno dell’estrema destra previsto presso il campo di via Triboniano». Molte sono state le adesioni sia di persone che di associazioni all’iniziativa che, secondo i promotori, aveva in articolare l’obiettivo di avviare una campagna pacifica per confrontarsi con le radici del disagio sociale «e costruire insieme le ragioni e i valori di una nuova cittadinanza». Tra gli altri, hanno aderito Vittorio Agnoletto, Mario Agostinelli, l’associazione Peppino Impastato, la Camera del Lavoro di Milano, il Naga e ancora Moni Ovadia, Sergio Segio e Dijana Pavlovic.
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