Il 21 giugno, alle ore 18, un’insolita visita guidata per Roma partirà da piazzale dei Partigiani, storico luogo della resistenza romana. Si tratterà di una passeggiata per la Roma dei rifugiati, quegli immigrati costretti da guerre e persecuzioni a scappare dal proprio paese. Proprio questa settimana l’Onu ha fatto il punto di questa emergenza umana mondiale, di cui oggi ricorre la giornata a loro dedicata: i rifugiati nel mondo sono 22 milioni, sempre più scappano da zone pericolose, come il Corno d’Africa, l’Afganistan, dall’Iraq, dalle tante guerre africane. Hanno il diritto, secondo l’Onu, di avere protezione.
Senza Confine e Terre di Mezzo condurranno questa visita guidata proprio da piazzale dei Partigiani, il luogo in cui sono rifugiati i profughi afgani, accampati in soluzione di fortuna da mesi e mesi perché non c’è altra soluzione. Abbandonati dalle istituzioni, tranne i rari casi di amministrazioni sensibili come il Municipio 11 di Roma, i rifugiati si autorganizzano come dimostra Ararat, il centro socio-culturale di Testaccio gestito dalla comunità del Kurdistan, che offrirà ai «visitatori» una centa tipica curda. «Questo è un tentativo per un’occasione d’incontro tra la cittadinanza romana e questi altri cittadini – dichiara Alessia Montuori di Senza Confine – I rifugiati spesso vivono in situazioni emergenziali ma in modo dignitoso. Ararat è una risposta autorganizzata che rifiuta l’assistenzialismo: i rifugiati sono persone che scappano dalle guerre, ma sono capaci di gestire la propria vita».
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