Parte oggi il censimento dei rom del Lazio voluto dal prefetto Mosca in qualità di commissario straordinario per l’emergenza dei senza fissa dimora. Uno staff di quindici persone avrà il compito di censire circa 15 mila rom. Nomi, cognomi e impronte digitali anche per i minori e una vera e propria ricognizione sociale anche per i senza fissa dimora del Lazio. La commissione incaricata di condurre il censimento, composta in tutto da 15 persone, è formata da funzionari del Comune di Roma, della Provincia e della Regione, ma anche da docenti universitari di sociologia e metodologia statistica. Non mancano, ovviamente, i rappresentanti della Croce Rossa e delle forze dell’ordine.
Nel frattempo, continuano le espulsioni: oltre 650 provvedimenti di allontanamento, in gran parte riguardanti cittadini rumeni, sono già stati firmati da novembre dal prefetto. E torna in ballo anche la questione del patto per la sicurezza. Il sindaco Alemanno ha già annunciato di volerne uno nuovo e propone di utilizzare i fondi già stanziati per implementare le dotazioni delle forze di polizia. Dal canto suo, Mosca, non ha mai nascosto perplessità sulla creazione dei quattro villaggi della solidarietà. In ogni caso resta aperta la questione di fondo: garantire migliori condizioni di vita ai senza fissa dimora.
Tags assegnati a questo articolo: intercultura, globalizzazione, migranti






