E’ pronto per passare all’esame della Camera il il ddl di conversione del decreto-sicurezza. Al Senato è passato definitivamente con 166 voti favorevoli. Come avvenuto negli scorsi giorni, l’opposizione ha fatto sentire la propria voce solo sull’emendamento «blocca-processi», vale a dire quella norma che potrebbe bloccare per un anno i processi per reati commessi prima del 30 giugno 2002: compreso, dunque, quello per corruzione in atti giudiziari che vede imputato Berlusconi, ma anche quello per i fatti di Bolzaneto e della Diaz. L’Idv ha esposto in aula cartelli che dicevano «Il Caimano è tornato» e «vergogna», mentre fuori da palazzo Madama alcune donne, capitanate dalla senatrice del Pd Vittoria Franco, protestavano contro il blocco dei processi per violenza contro le donne che il nuovo provvedimento porterà con sé.
Gongolante il ministro degli interni, il leghista Maroni, che si augura un rapido passaggio alla Camera. E rilancia. Prima della pausa estiva il governo potrebbe approvare il secondo disegno di legge sulla sicurezza. Il ministro conferma che il disegno conterrà l’articolo sul reato di immigrazione clandestina, ma anche le norme sulla prostituzione già stralciate dal decreto, che potrebbero rendere le prostitute «soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità». In arrivo anche nuove norme sulle droghe.
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