Don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, ha svolto questa stamattina un ampio intervento durante il convegno nazionale delle Caritas locali ad Assisi. Nozza ha denunciato le politiche nazionali e internazionali che sostengono la guerra, ma anche la globalizzazione, «cioè il processo economico che moltiplica la ricchezza del mondo, ma la distribuisce in modo talmente diseguale da accrescere l’ingiustizia e da alimentare quella che la Populorum progressio di Paolo VI chiamava ‘la collera dei poveri’». Nozza ha poi parlato di come si continua a dimenticare o di negare la presenza dei poveri, «addirittura a farli sparire sotto il tappeto, a spostarli fuori dai circuiti del vivere ordinario, a fermarli in mare o ad espellerli» e ha duramente attaccato il pacchetto sicurezza approvato dal governo. «A quel provvedimento va contrapposto un pacchetto integrazione ricco di azioni capaci di far stare la diversità dentro un sentire e vivere unitario… Oggi crescono movimenti con venature xenofobe, non circoscritte a piccole realtà estreme, ma diffuse e confuse anche in forze moderate. Cresce anche la tensione a livello locale intorno alle Caritas diocesane e ai servizi da loro promossi ogni qualvolta esse parlano o agiscono in difesa dei diritti umani dei poveri, degli immigrati e dei diversi».
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