Capodanno del Bengala, il Comune alza un muro

Si è tenuta oggi, in via Casilina, una conferenza stampa per denunciare la chiusura del Comune di Roma nei confronti del tradizionale capodanno Bangala. “Il Comune di Roma – affermano gli organizzatori – dopo aver negato l’autorizzazione per il Parco Centocelle, prima ha concesso e poi ritirato quella per Villa De Santis, proponendo in sostituzione Villa Gordiani, dietro il salato pagamento di un’ assicurazione di euro 20.000. Premesso che abbiamo pagato già due volte la documentazione tecnica, pur essendo disponibili a sostenere ulteriori spese, ci chiediamo a quanto ammonta il prezzo per il riconoscimento della cultura d’origine e quale tecnico, entro 3 giorni, è in grado di emettere una relazione per il giardino, per gli stand e per l’impianto acustico. Il Comune e il Municipio forse dimenticano che la procedura per l’ottenimento di permessi necessita di 60 giorni? E’ evidente che si tratta dell’ennesima trappola amministrativa che culminerà con il sequestro degli allestimenti. Inoltre, Villa Gordiani, è il polmone verde della città: per questo motivo l’Associazione ha deciso nel 2003 che l’area non sarebbe stata più utilizzata per ospitare i festeggiamenti. Questo perché dal 23 al 31 Maggio ‘09, nell’arco di 9 giorni, parteciperanno 60 mila persone e così ogni metro quadro sarà calpestato. Cosa rimarrà dell’intera area verde?”.

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