Domani si apre la Conferenza sull'immigrazione di Maroni

Maroni convoca domani a Milano una conferenza sull'immigrazione, che sotto la patina del «pluralismo culturale» affronterà le «pressioni migratorie». Nello stesso giorno c'è il Clandestino Day promosso da Carta e al quale hanno aderito oltre 400 organizzazioni.

Si apre domani a Milano, all’Università cattolica del sacro cuore, la seconda Conferenza nazionale sull’immigrazione. Forse in preparazione dell’evento, la Polizia municipale della città ha pensato bene di sgomberare stamani un’area privata nei pressi del cavalcavia Bacula Fs, in cui si era insediato un piccolo gruppo di rom [in tutto, sette persone]. Ne ha dato notizia il vicesindaco e assessore alla sicurezza, De Corato. «Lo sgombero di oggi – ha affermato fiero l’assessore De Corato – è un esempio virtuoso di legalità e senso civico. Solo due giorni fa, la Polizia municipale aveva individuato l’insediamento abusivo e aveva contattato la proprietà dell’area che, ignara della presenza dei rom, ha provveduto ieri a sporgere querela. Consentendo questa mattina alla Polizia municipale di intervenire e sgomberare». Si tratta, ha aggiunto De Corato, «dell’operazione numero 142 in due anni e mezzo».

Convocata dal ministero dell’interno, insieme all’Associazione dei comuni italiani, la due giorni ha per tema «l’immigrazione in Italia tra identità e pluralismo culturale». Il ministero si avvale anche degli interventi di Zygmunt Bauman, del presidente del Censis Giuseppe De Rita e del fondatore della comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. Sarà presente anche il Forum del terzo settore con Andrea Olivero.
«Si stanno organizzando per rendersi presentabili. Hanno invitato anche ministri di altri governi, dalla Spagna al Marocco e dalla Tunisia alla Svezia, il 26. È difficile dire di no a un simile invito ma si spera che tutti dicano quello che pensano della politica del governo», commenta Filippo Miraglia, il responsabile immigrazione dell’Arci da Viterbo, dove questa sera parte la tournée di Ascanio Celestini promossa proprio dall’Arci «Il razzismo è una brutta storia». La città si è svegliata con i muri imbrattati con insulti contro l’organizzazione e l’artista, oltre a un volantino che recita: «Contro la società multirazzista, fermiamo l’immigrazione obbligata e la guerra tra poveri».
Al di là di un richiamo di facciata al «pluralismo culturale» che non ha nulla a che fare con la politica razzista del governo, non ci vuole molto a scorgere il vero intento della conferenza, quello di fare i conti con le «pressioni migratorie nel nostro paese». Come non mancherà di ricordare il ministro Maroni, nel suo intervento in programma il 26. «La conferenza – si legge infatti in una nota del ministero dell’interno – si pone come obiettivo lo sviluppo di un discorso particolarmente complesso come quello sull’immigrazione e vuole rendere immediatamente protagonisti, da un lato, il territorio di una grande metropoli, certamente tra quelle più coinvolte dalle pressioni migratorie nel nostro paese, dall’altro, le Istituzioni culturali che raccolgono ed elaborano con metodo affidabile la realtà che le Istituzioni politiche e società civile sono chiamate a gestire».

A Milano l’Arci, che aderisce al Clandestino day lanciato da Carta proprio il 25 settembre, ha organizzato una protesta contro la conferenza. In tutta Italia ci saranno eventi contro le leggi razziste del governo.
Intanto a Roma Il Comitato immigrati in Italia ricorda che «oltre 1 milione di lavoratrici e di lavoratori sono privi di permesso di soggiorno in Italia per l’assenza di provvedimenti di regolarizzazione dal lontano 2002. 1 milione di persone che sono diventate criminali a seguito dell’introduzione nel pacchetto sicurezza del reato di clandestinità».
E la sanatoria per le colf e badanti in corso fino al 30 settembre si sta rivelando un vero flop. Al 24 settembre sono pervenute solo 160 mila richieste al ministero dell’interno. «Da domani – annuncia il Comitato – le comunità straniere daranno il via ad una campagna di iniziative e di mobilitazioni per chiedere al governo la regolarizzazione estesa a tutti i settori lavorativi, l’abolizione dei requisiti del reddito, la proroga dei termini di scadenza della presentazione delle domande, istanze che il Comitato Immigrati in Italia ha già sottoposto in Commissione Affari Sociali e ai diversi gruppi parlamentari». L’appuntamento è in piazza Esquilino a Roma, dalle 17.

Tags assegnati a questo articolo: antirazzismo, migranti

Mail_long