Il Brasile contro la fortezza Europa
Il Brasile ha dichiarato guerra alla Spagna, una guerra a colpi di permessi e visti di frontiera. Dopo aver sopportato per lungo tempo la dura politica migratoria di Madrid, che solo a febbraio ha rifiutato l’entrata a 452 cittadini brasiliani, colpevoli di non possedere tutti i requisiti richiesti per entrare nella fortezza Europa, Brasilia ha detto basta. Appellandosi al principio di reciprocità, ha indurito a tal punto i controlli alla…
L'Oim apre un «centro di accoglienza» in Libia
L’ultima trovata europea in materia di migrazione fa venire i brividi: l’apertura di un’«Istituto per l’accoglienza e per il reinserimento degli immigrati» a Tripoli, in Libia, finanziato anche dall’Ue e dall’Italia e gestito dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni. L’Oim dovrebbe assistere la Libia nel «rimpatrio volontario» dei migranti, dalla Libia verso i paesi d’origine e svolgere campagne d’informazione tra i migranti irregolari. In Libia passano molti migranti diretti all’Europa, a gennaio…
I «nuovi romani» alla prova del voto
I «nuovi romani» vanno al voto. Difficile al momento azzardare previsioni esatte, l’unica cosa certa è che il numero di migranti alle urne [soprattutto a Roma], sarà superiore di gran lunga rispetto alle tornate elettorali precedenti, quando solo l’11 per cento degli aventi diritto andò a votare. Secondo gli ultimi dati sono 250mila i residenti stranieri a Roma. Di questi circa il 10 per cento risulta in regola e rappresenta…
Un bilancio in nero
La crisi di governo ha bloccato la «corsia preferenziale» per la riforma delle leggi sull’immigrazione, che il ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero aveva annunciato a dicembre, dopo avere inghiottito il rospo del pacchetto sicurezza, varato alla fine dello scorso anno [ancora una volta decaduto e riproposto dal ministro dell’interno Giuliano Amato], con disposizioni che appaiono in contrasto con il dettato costituzionale e con le direttive comunitarie sulla libera…
Sit-in anti-razzista a Padova
Domani sera, 28 febbraio, il sindaco del comune Veneto di Civitella, Bitonci, e il primo cittadino di Montegrotto, Claudio, saranno «accolti» a Padova da un sit-in anti-razzista. I due sindaci sono stati invitati dal comitato S.O.S [Sicurezza ovunque Sempre a Padova] ad un incontro pubblico sulla sicurezza. Bitonci è tristemente famoso quale artefice dell’ordinanza «anti-sbandati», che prevede criteri molto restrittivi [tra i quali una soglia minima di reddito] per richiedere…
«Frontiere sicure», l'Ue serra la fortezza
La Commissione europea ha varato oggi la proposta di Franco Frattini, vice presidente della Commissione con la delega alla giustizia, libertà e sicurezza. «Frontiere sicure», che deve ora essere discussa dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di diventare una proposta di legge, prevede per i cittadini di paesi terzi che vorrano entrare in Europa l’obbligo di fornire dati biometrici come le impronte digitali o la scansione della retina. «Questo…
Deportazioni di massa alle porte dell'Europa
Un comunicato stampa del governo libico ha annunciato l’espulsione di tutti i migranti irregolari presenti sul territorio di Gheddafi. Nessuna eccezione neppure per richiedenti asilo e minori. Le stime ufficiali parlano di circa due milioni di persone. Eppure, verrebbe da dire, c’è stato un tempo in cui – pur con tutte le contraddizioni e la mancanza di garanzia insite nelle politiche di uno stato così poco democratico–la Libia…
Libia. Due milioni di migranti rischiano la deportazione
«Tutti gli immigrati illegali» presenti in Libia saranno espulsi, «senza eccezione». E’ quanto ha annunciato il 16 gennaio il governo di Tripoli per mezzo di un comunicato stampa diffuso dall’agenzia Jana. Secondo una stima ufficiale, sarebbero due milioni i migranti sans papiers in Libia. Molti dei quali sono richiedenti asilo o rifugiati e provengono per lo più dal Corno d’Africa. La reazione delle associazioni italiane non si è fatta aspettare….
Protesta a oltranza dei migranti bangladesi
Sono in presidio permanente dal 9 gennaio scorso e non hanno alcuna intenzione di «smontare». I cittadini del Bangladesh di Roma hanno organizzato un picchetto permanente in Piazza San Giovanni in Laterano, per richiedere il rilascio dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e per rendere effettive le promesse del Viminale e del prefetto di Roma, fatte nei rispettivi tavoli del 21 dicembre e del 9 gennaio, di intervenire a…
I medici britannici promettono disobbedienza
I medici britannici sono in rivolta contro il piano del governo di negare le cure ai richiedenti asilo respinti dal paese. In una lettera inviata al quotidiano Independent e alla rivista medica Lancet, 275 medici di base si dicono pronti a disobbedire alla normativa, se venisse approvata. Il governo deciderà nelle prossime settimane. Intanto i medici hanno annunciato che cureranno gratuitamente i rifugiati. «Il giuramento di Ippocrate–ha dichiarato…
Due giorni di controlli antiterrorismo a tappeto
Centocinquantanove persone sono state arrestate nell’ambito di un’operazione «antiterrorismo» conclusa lunedì e predisposta dal Centro di analisi strategica antiterrorismo [Casa], assieme alla Direzione centrale di polizia di prevenzione e ai comandi generali dei carabinieri e della guardia di finanza. L’operazione, avvenuta in tutta italia, ha portato al controllo–dice una nota–di 5668 «obiettivi», che poi sarebbero internet center, centri di trasferimento di denaro e call center internazionali….
A gennaio l'Europa alza i muri della fortezza
A gennaio sarà sottoposta al Parlamento Europeo la nuova proposta di direttiva europea sulla detenzione e l’espulsione dei cittadini stranieri. «Dal 1990 in poi–denunciano quattordici associazioni europee tra cui l’Arci, che hanno lanciato una petizione–la politica europea dei singoli governi in materia d’immigrazione e di asilo si è tradotta in una limitazione continua delle garanzie e delle protezioni fondamentali delle persone cui si rivolge. L’Europa si…
I rapporti euromediterranei dopo il vertice di Lisbona e gli attentati di Algeri
I ventisette paesi dell’Ue e i dodici stati della costa sud del Mediterraneo si sono riuniti a Lisbona per il vertice «Euromed» per incrementare i rapporti di cooperazione economica e per trovare soluzioni comuni su temi scottanti come l’immigrazione e il Medio Oriente. Obiettivo comune, frenare l’immigrazione clandestina e le carrette del mare che solcano il Mediterraneo con il loro carico di disperati, incoraggiare [a parole] e governare quella legale,…
Il ricatto europeo non ha funzionato
Il vertice euroafricano di Lisbona, dominato dalle polemiche per la presenza del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, si è concluso senza molto di più che una vaga dichiarazione finale di impegno comune per il libero scambio e la promozione della democrazia. Molto poco, rispetto a quello che l’Ue sperava di ottenere, soprattutto per la questione degli accordi di partnariato economico [Epa]. Il presidente senegalese Abdulaye Wade ha detto che gli…
La facciata umanitaria del controllo delle frontiere
Ha destato scalpore un recente video, finanziato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni [Oim], nel quale si sconsiglia ai migranti di raggiungere l’Europa [la Svizzera, in particolare] perché li attenderebbe un futuro di fame e di emarginazione. L’Europa, che non è stata capace di adottare una direttiva sugli ingressi legali per lavoro, che ha chiuso la porta in faccia ai potenziali richiedenti asilo e che ha armato le…
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