Erano circa 300, questa mattina, davanti al ministero dell’istruzione a Roma. «Chiediamo subito al nuovo ministro di rimediare ai danni fatti da Giuseppe Fioroni», dichiara Piero Bernocchi dei Cobas. Gli insegnanti mettono sotto accusa soprattutto l’ordinanza ministeriale 92, che ha introdotto una nuova modalità di recupero dei debiti scolastici. «L’ordinanza ministeriale 92 introduce recuperi-farsa che ridicolizzano la scuola, mette a rischio la formazione degli organici, impone lavoro gratuito agli Ata. Lede il diritto alle ferie», spiegano i Cobas. Tra le varie modifiche introdotte, infatti, il testo sposta la data di chiusura delle attività scolastiche dal 30 giugno al 31 agosto. Gli insegnanti se la prendono anche con l’introduzione, nell’esame di terza media, di una prova Invalsi a quiz. Vale a adire un quiz prefabbricato dal ministero «non per valutare le conoscenze degli studenti, ma per introdurre un assurdo criterio di valutazione di scuole e docenti», «Chiediamo inoltre di bloccare il taglio degli organici –spiega Bernocchi – 10 mila posti tagliati in maniera sproporzionata. Infine chiediamo la restituzione del diritto di assemblea»






