Si chiama Felice Dileo l’operaio delle industrie Natuzzi di Santeramo in Colle – provincia di Bari – che ha annunciato oggi l’inizio di uno sciopero della fame contro la mancanza di democrazia sindacale. Dileo si è incatenato questa mattina davanti alla sede di Bari della Cgil, organizzazione cui è iscritto. Il salottificio Natuzzi sta attraversando un momento drammatico a causa della crisi del settore–aveva denunciato tempo fa il nodo barese delle rete 28 aprile della Cgil, di cui Dileo fa parte–eppure all’interno dello stabilimento non si riesce a giungere all’elezione delle Rsu e delle Rsl, come da tempo richiesto dai lavoratori. «Questo per responsabilità di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal- Uil che ad oggi non hanno ancora consentito che si svolgano regolari votazioni» scriveva la rete 28 aprile a fine marzo. L’unica risposta avanzata dai sindacati confederali era stata un’elezione farsa – come si legge nel comunicato– nella quale ai lavoratori era stato chiesto di eleggere 12 candidati per 12 posti disponibili. I lavoratori si erano opposti. Dileo ha raccolto la solidarietà della sezione del Pdci «Karl Marx». La Cgil Puglia, quella di Bari e la Fillea-Cgil hanno risposto allo sciopero con una nota nella quale si sostiene che è «indispensabile procedere rapidamente all’elezione delle Rsu alla Natuzzi».






