Dopo diversi accordi con altre case automobilistiche internazionali, Marchionne ha annunciato ieri una nuova partnership per la Fiat. Si tratta della tedesca Bmw. Del nuovo accordo – arrivato dopo un mese di giugno molto duro sul piano delle vendite e delle quotazioni in borsa e in piena crisi del prezzo del greggio – non si sa molto. Da una nota diffusa dal lingotto si apprende che l’obiettivo è ridurre i costi di produzione per le due case automobilistiche attraverso un ampliamento delle economie di scala: si dovrebbe arrivare ad un uso di componenti e piattaforme comuni per la Mini e l’Alfa Romeo. Ma l’accordo, si apprende dalla nota, dovrebbe anche permettere alla Fiat di accedere al mercato statunitense, in cui la Bmw è ben radicata. Se il quello italiano è saturo, Marchionne si dichiara infatti convinto delle possibilità offerte dal mercato internazionale. Ma il nuovo accordo difficilmente sarà foriero di buone notizieanche per i dipendenti Fiat. È di due giorni fa l’annuncio di un’ondata di cassa integrazione che si abbatterà, a partire da settembre, su tutti gli stabilimenti Fiat, ad esclusione di Cassino, Sevel e quasi tutte le linee di Mirafiori. E ieri Marchionne ha dichiarato: «sul fronte della Fiat, non credo che possiamo continuare ad aumentare i salari. Bisogna trovare un livello di equilibrio».






