Doveva essere uno sciopero la forma di protesta scelta per domani dai lavoratori delle ferrovie dello stato per chiedere la riassunzione della rls Dante De Angelis, licenziato a ferragosto per aver denunciato le responsabilità dell’azienda in alcuni incidenti ferroviari. Ma il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha ordinato la precettazione dei lavoratori. Si tratta della terza precettazione chiesta dal ministro: le prime due in occasione degli scioperi proclamati – anch’essi nel rispetto delle regole – per il 26 settembre e il 29 ottobre in difesa di De Angelis. Si tratta di un gesto di «una violenza inaudita, il ministro con un atto amministrativo di fatto sta aggredendo ed annullando il diritto di sciopero», ha dichiarato l’assemblea nazionale dei lavoratori delle Fs. Invece dell’ennesima precettazione sottolineano i ferrovieri ci saremmo aspettati dal ministro azioni a garanzia dei lavoratori e non accondiscendenti alle scelte del Gruppo Fs. Scelte, che rappresentano un inaccettabile attacco alle libertà sindacali, ai diritti dei lavoratori e di tutti i cittadini». Al posto dello sciopero domani mattina i lavoratori Fs «effettueranno una passeggiata silenziosa di gruppo, che – precisano – non è una manifestazione», per esprimere il loro dissenso sul licenziamento di De Angelis e il comportamento di Matteoli.






