Razza: umana
La moglie e i figli, il padre e i fratelli di Enzo Baldoni hanno scelto il silenzio. Non vogliono esibire il loro dolore davanti alle telecamere. Si sottraggono al gioco cinico della cosiddetta informazione. Ed è una scelta che dice molto anche su chi era la persona che i sequestratori del cosiddetto “Esercito dell’Islam” hanno assassinato. Non proprio un giornalista, perché non si considerava un osservatore neutrale, né tantomeno era…
La delocalizzazione della morte
Quando le tragedie dell’immigrazione vanno in scena nei nostri mari, quando i loro protagonisti vengono soccorsi dalla nostra guardia costiera, curati nei nostri ospedali e poi rinchiusi nei nostri centri di detenzione, allora è impossibile ignorarle. Stampa e televisione hanno riferito esaurientemente della vicenda delle 28 persone che, partite dalla costa libica, sono morte, all’inizio di agosto, nel tentativo di raggiungere le coste siciliane. Le immagini dei 72 superstiti incapaci…
Più centri di detenzione per tutti
L’offensiva del governo italiano che rilancia l’idea di centri di detenzione per richiedenti asilo fermati in Africa, strutture camuffate magari da “sportelli” che sulla carta dovrebbero agevolare la selezione delle istanze di asilo, rende bene l’idea diffusa al Ministero degli interni e nei suoi uffici periferici, secondo cui dietro ogni richiedente asilo ci sarebbe un migrante irregolare “che conosce bene le leggi” e che quindi sa come aggirarle. Sarà interessante…
Dialogo muto a Tiburtina
“Hotel Africa addio” : così scriveva la scorsa settimana il sindaco di Roma, Walter Veltroni, a proposito del trasferimento dei quasi 500 richiedenti asilo che vivevano da tre anni negli ex magazzini a ridosso della stazione Tiburtina. Un tam-tam politico e mediatico, in poche ore, aveva (quasi) monopolizzato gli organi d’l’informazione, disegnando un quadro idilliaco fatto di dialogo, concertazione, rispetto dei diritti e, addirittura, "valorizzazione delle forme di autorganizzazione degli…
Acerra e Firenze
Il sindaco di Acerra in mezzo al polverone alzato dalle ruspe e dai celerini con la fascia tricolore: è questa l’immagine simbolo dell’ultimo atto della vicenda infinita dei rifiuti in Campania. Ma chi guarda le immagini di Acerra non deve pensare a una situazione da far west in un Meridione corrotto e inquinato, nonostante i giornalisti continuino a a sottolineare come l’"esasperazione della gente" sia d’intralcio alle "soluzioni di buon…
Uàn soluscion, revoluscion
Cari lettori e compagni, la “flessibilità” ha colpito le vacanze. Una volta, fabbriche e uffici chiudevano e i dipendenti si godevano le ferie come da contratto. Adesso capita di lavorare in agosto per non perdere quel “progetto” [così chiama la legge 30 i lavori precari] e ci si ritrova in vacanza forzata, magari, a novembre. Però, sarà la forza dell’abitudine, o sarà perché il parlamento e Bruno Vespa chiudono per…
I “muri” visti da Bruxells
Muri: rilegati ai margini dalla pantomima politica interna e segregati nelle colonne isolate di cronaca e politica internazionale, o a trafiletti che passano inosservati. Storie e notizie, che sembrano appartenere a mondi paralleli, a spazi incomunicanti, a geopolitiche distinte, tracciano però, nel loro insieme, uno scenario inquietante, scenario che, visto da Bruxells, appare peggiore: muro d’Israele, la vicenda di Cap Anamur e la Fortezza Europa. Una visione d’insieme su fatti…
Meglio che niente
Ne hanno già scritto molto bene, sul manifesto, Alessandro Dal Lago prima e Guglielmo Ragozzino poi, quindi c’è poco da aggiungere. Ci sarebbe da fare, piuttosto. Solo la nostra assuefazione al cinismo di coloro che prendono decisioni in nome di noi tutti, si chiamano ministri, può spiegare come mai si assista senza sostanzialmente fare niente a una vicenda letteralmente incredibile come quella della Cap Anamur. In due parole: la nave…
L'inganno di Barcellona
Forse l’inaugurazione dello scorso 9 maggio ha dissipato gli ultimi dubbi sul vero significato del Forum delle Culture, che si sta svolgendo a Barcellona, e che è stato presentato come un evento dedicato al dialogo. La presenza blindata di una moltitudine di personalità dell’economia e della politica non ha permesso la partecipazione, per quanto a pagamento, di nessun altro. Eppure, questo grande “evento”, “punto d’incontro di culture” o "festa delle…
Accoglienza dietro le sbarre
Il calvario dei 37 profughi africani salvati dalla nave tedesca Cap Anamur, ormai ormeggiata a Porto Empedocle e sottoposta a sequestro, sembra aggravarsi ora dopo ora senza una prospettiva certa di sbocco. Malgrado le richieste presentate da diverse associazioni e da rappresentanti politici, e malgrado i contatti con i governi italiano e tedesco, non è chiaro se l’Italia concederà l’ammissione alla procedura di asilo. L’unica cosa certa è che i…
Si salpa dalla Cap Anamur
Alle 10,40 di lunedì 12 luglio, la Cap Anamur ha finalmente attraccato a porto Empedocle e un’ora dopo i suoi passeggeri sono stati caricati su un paio di pullman e “trasferiti” nel Centro di permanenza temporanea di Agrigento. Questa vicenda, che non si è affatto conclusa e sulla quale sarà necessario “vigilare” attentamente nelle prossime ore, nei prossimi giorni, solleva alcune domande cruciali e sollecita alcune risposte. 1] Perché Germania…
Allarme in mare
Questo editoriale è stato pubblicato giovedì 8 luglio dal manifesto. Si sa che nel mondo politico e in quello dei media, che si assomigliano molto, le apparenze non coincidono quasi mai con la realtà. Consideriamo alcuni fatti recenti. Il Presidente Ciampi assegna una medaglia d’oro alle città di Lampedusa e Linosa, nonché alla bandiera della capitaneria di porto, per la «solidarietà» con cui hanno affrontato «l’ondata di sbarchi clandestini di…
Civiltà alla deriva
Pubblichiamo l’appello del Tavolo dei migranti dei social forum dalla Cap Anamur, la nave bloccata al largo di Agrigento Da giovedì mattina, primo luglio, la nostra nave incrocia 15 miglia davanti a Porto Empedocle in Sicilia. Noi insistiamo a voler entrare nel porto così come avevamo progettato ed eravamo anche stati autorizzati a fare. Finora le autorità non ci hanno comunicato perché venga negata l’autorizzazione che ci era stata originariamente…
Carmen in nero
L’associazione Penelope di Taormina da anni è il crocevia di tantissime storie di donne che lottano per emanciparsi dalla violenza, dai pregiudizi sociali, dalla dipendenza o che si prendono cura di chi è posto ai margini della vita. Queste donne oggi incontrano sulla loro strada Carmen Consoli con la quale faranno un passo avanti nella lotta che da alcuni mesi l’associazione sta portando avanti per salvare la Cura, il centro…
Tom
Non dirò che la scomparsa di Tom Benetollo spalanca un vuoto incolmabile. Non lo dirò perché Tom si è consumato, letteralmente, per creare qualcosa che resta. Vi sono due modi possibili, per chi fa un mestiere che ha a che fare con la politica o con i movimenti e la società, come ad esempio il presidente dell’Arci, per proporre idee e creare legami. Il primo è la televisione, e sappiamo…
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