Silvia, Adelina, Sincera, Decibal sono i quattro bambini che insieme alla loro madre Simona da venerdì 19 ottobre sono stati espulsi dal dormitorio pubblico di Milano, in quanto si erano assentati due giorni per andare a Roma per trovare un parente malato. Ieri un primo gruppo di digiunanti si è ritrovato in Piazza della Scala, davanti al Comune, dando vita all’iniziativa di protesta contro quell’espulsione e contro la «pulizia etica» attuata nei confronti dei rom. Intanto, il Comune è stato costretto almeno ad annunciare che ai quattro bambini e alla madre sarà dato un posto coperto per dormire. «Ma centinaia di altri bambini sono ancora costretti a vivere in situazioni inaccettabili, prodotte dalla violenta politica degli sgomberi senza alternative messa in atto dal Comune», denunciano i promotori dello sciopero della fame. Lunedì, i digiunanti, i quattro bambini e alcuni rom sono riusciti a entrati a Palazzo Marino per assistere al consiglio comunale. L’altro risultato ottenuto dalla mobilitazione è che quattro consiglieri comunali [Patrizia Quartieri, Basilio Rizzo, Marco Granelli, Aldo Brandirali], in difformità dal previsto ordine del giorno, sono intervenuti, chi per associarsi alla nostra denuncia, chi per prenderne atto. Oggi alle 12, nuovo appuntamento in Piazza della Scala, all’incontro ha partecipato anche il segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, Onorio Rosati.






