Sono molti in questi giorni gli incontri organizzati dai rom in molte città per prendere parola contro la «caccia allo zingaro». A Napoli, si è tenuta una grande assemblea nel campo rom delle «case rosa» di Scampìa. La maggior parte dei rom di Napoli viene dalla ex Jugoslavia e vive in Italia da due generazioni, in condizioni spesso disumane. «L’assemblea ha discusso su come avviare una concreta partecipazione dei rom – dicono quelli dell’associazione «Chi rom e…chi no»–alla vita pubblica della città e su come creare una rete cittadina che tuteli i loro diritti». Molte famiglie si sono impegnate a mandare i figli a scuola in maniera continuativa, nonostante sia stato interrotto l’accompagnamento scolastico, ma hanno chiesto di fermare tutti gli sgomberi e vogliono chiarimenti sui fondi erogati dalla Regione Campania al comune per riqualificare i campi. È stata infine annunciata una giornata di festa delle comunità rom.
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