Fine della storia della baraccopoli alla Bovisa, a Milano: dopo l’ubriacatura per l’assegnazione dell’Expò, questa mattina l’amministrazione comunale ha ordinato a decine di vigili urbani e di poliziotti di sgomberare gli ultimi rom rimasti, circa un centinaio fra i quali una trentina di bambini. «Non è stata trovata una soluzione alternativa–ha detto all’agenzia Redattore sociale, Valerio Pedroni, operatore dei Padri somaschi–Ogni famiglia ha cercato un altra zona di Milano dove ricostruire abusivamente la baracca. Il giro insomma continua, ricostruiscono da un’altra parte e ci rimangono fino a quando non arrivano di nuovo le ruspe». Nei giorni scorsi Padri somaschi, Comunità di Sant’Egidio, Caritas ambrosiana, Camera del lavoro, Naga e diverse altre associazioni che si occupano a Milano di rom hanno chiesto la costituzione di un tavolo interistituzionale, che dovrebbe diventare il luogo nel quale l’amministrazione comunale, provinciale, regionale, le associazioni di volontariato e la prefettura per affrontare insieme con adeguate politiche sociali il problema delle baraccopoli.
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