Continua la campagna di incitamento all’odio razzista del «Giornale». In apertura i due paginoni dedicati alla campagna sono così annunciati: «Il muro della paura. Il Paese in rivolta contro i campi rom». Ieri il quotidiano aveva offerto ai lettori una mappa dei campi di Roma, con tanto di indicazione del «livello di pericolosità»: caso mai qualcuno avesse voglia di andare a fare un bel blitz nel campo più vicino. Oggi, invece, la cartina è quella dell’Italia, sulla quale sono indicati i luoghi nei quali i «bravi cittadini» se la sono presa cogli «zingari». Tra gli articoli che circondano la cartina il più surreale è quello sul campo di Foggia: «non bastava la presenza del campo nomadi e i derivati fastidi – vi si legge – I foggiani hanno dovuto sopportare anche di rimanere, per una notte, senza luce». Il black out sarebbe stato provocato dal fatto che gli abitanti del campo si sono «permessi» di festeggiare la Pasqua cucinando «decine di agnelli» contemporaneamente. Accanto agli articoli «di colore», che parlano di «Cosa Nostra in salsa tartara», c’è quello di «analisi»: «quando ti arrivano in casa, di notte – vi si legge – e tu preghi di non svegliarti, perché potrebbe finire male. Quando neppure le sbarre alle finestre ti rendono sicuro. Quando lo stupro è una possibilità troppo vicina […] la paura diventa odio». Come quello fomentato dal «Giornale».






