Un nuovo inutile censimento, per di più obbligatorio. Di questo ha parlato l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Questa volta, sarebbe affidato direttamente alle forze dell’ordine e, al contrario di volontario della Croce rossa, sarebbe obbligatorio. Immediata la reazione della consigliera regionale Anna Pizzo, responsabile del tavolo di coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nella Regione Lazio e componente della consulta immigrati, che ha scritto una lettera al prefetto Pecoraro chiedendo un incontro. “Ribadisco la mia più totale contrarietà all’ipotesi avanzata dall’assessora. Mi sembra un film già visto. Nei mesi scorsi, infatti, si prefigurò la stessa eventualità che venne poi scongiurata. Oggi rischiamo di trovarci nelle medesima situazione, con l’aggravante di un censimento inutile, già effettuato dalla Croce rossa, i cui risultati sono ancora sconosciuti”. La consigliera chiede quindi al prefetto “se effettivamente, e in base a quale atto normativo, verrà effettuato un secondo censimento; se non ritenga che sussistano le ragioni di incorrere in una vera e propria forma di persecuzione nei confronti dei rom; se non giudichi invece più utile, come lui stesso ha dichiarato, ‘rassicurare e non creare ragioni di tensione’”.
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