Rapporto sulla prostituzione: il ddl Carfagna aggrava lo sfruttamento

Si è svolto oggi a Roma l’incontro «Prostituzione. Quali politiche e quali risposte», organizzato dalle associazioni On the Road, dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione [Asgi], dal Comitato per i diritti civili delle prostitute, dalla cooperativa Dedalus, dal Consorzio Nova, dal Coordinamento nazionale delle Comunità d’accoglienza [Cnca] e dal Movimento di identità transessuale [Mit]. E’ stato presentato il rapporto sulle ordinanze «contro la rpostituzione» emesse in 46 comuni, che di fatto hanno anticipato l’applicazione del disegno di legge Carfagna.
Dal rapporto emerge che l’unico effetto prodotto dalle ordinanze è quello di spostare il «problema» e di aggravare le condizioni di sfruttamento di chi si prostituisce. Le unità di strada delle 26 associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del rapporto hanno registrato come la prima reazione delle reti criminali che controllano la prostituzione sia stata quella di intensificare il turn over in strada e di spostare l’attività prostituiva verso luoghi chiusi. La principale conseguenza è la diminuzione delle possibilità di contatto con operatori sociali e forze dell’ordine, quindi la riduzione delle tutele e dell’informazione per le donne gli uomini e i mnori che si prostituiscono o sono costretti a farlo.

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