Il Pentagono chiede altri 190 miliardi per la guerra

Il ministro della difesa statunitense Robert Gates ha chiesto al senato federale altri 190 miliardi di dollari per le truppe in Iraq e in Afghanistan. La richiesta, è stata presentata mercoledì sera [notte in Italia] nel corso di un’audizione davanti alla commissione del senato che supervisiona le forniture alle forze armate. La causa dell’ulteriore aumento delle spese militari è stata indicata nel bisogno di aumentare la dotazione di veicoli blindati per la fanteria in grado di resistere meglio alle esplosioni di “ordigni improvvisati” [Ied, improvised explosive device, nello slang del Pentagono] che sono la prima causa di morte tra i soldati statunitensi sia in Iraq che in Afghanistan.
La cifra presentata da Gates contiene un aumento di 42 miliardi di dollari, rispetto al budget previsto a febbraio dalla Casa bianca [142 miliardi], che già era cresciuto di altri 5,3 miliardi durante l’estate. Nel suo discorso, Gates, ha chiesto al senato di approvare la richiesta “al più presto possibile e senza eccessive e controproducenti restrizioni”. Un’allusione, secondo i commentatori, alla possibilità che i democratici colleghino l’aumento di fondi alla richiesta di fissare un calendario preciso per la diminuzione delle truppe statunitensi in Iraq, ferme a circa 160 mila uomini e donne. La relazione del comandante statunitense generale Petraeus, alcune settimane fa, aveva parlato di una riduzione di 30 mila unità a partire da luglio 2008, senza tuttavia fornire date precise.

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