L’inviato Onu per i diritti umani nei territori palestinesi, John Dugard, chiederà alle Nazioni unite nel suo rapporto di fine mese di lasciare il Quartetto dei mediatori per il Medioriente [Onu, Ue, Usa e Russia], «se dovesse fallire nel tentativo di avere il massimo riguardo per la situazione dei diritti umani nei territori palestinesi».
In un’intervista rilasciata oggi alla Bbc, Dugard insiste sul peggioramento costante della situazione nei territori palestinesi: «l’ultima volta sono rimasto molto colpito dalla mancanza di speranza del popolo palestinese».
Una situazione dovuta, secondo l’inviato Onu, «ai disastrosi effetti delle violazioni dei diritti dell’uomo» e in particolare alle restrizioni israeliane alla libertà di movimenti dei palestinesi. L’inviato sudafricano giudica la risposta del Quartetto «debole», «troppo influenzata» dagli Stati uniti. E mette in guardia sull’eventualità di una terza intifada su grande scala, «in un’occupazione militare è verosimile che ci sia una resistenza». Queste persone possono essere targate come terroristi ma la storia gli tratta diversamente, aggiunge Dugard prima di citare l’esempio della resistenza francese durante la seconda guerra mondiale.






