Niente armi alla Turchia

Appena dopo aver incassato il sostegno degli Usa contro il Pkk, il premier turco Recep Tayyip Erdogan arriverà giovedì 8 novembre in Italia. Un’occasione per ridiscutere le forniture di armi alla Turchia, secondo la Rete disarmo. «Devono essere bloccate le commesse dello scorso settembre – scrive la Rete in un comunicato diffuso martedì – relative alla vendita di 51 elicotteri d’attacco A129 Mangusta, per un valore di oltre un miliardo di dollari». «Le vendite di armi alla Turchia sono in plateale violazione della legge 185 del 1990 – ha detto Francesco Vignarca, coordinatore della Rete disarmo–Le forze politiche devono imporre il rispetto della legge, per evitare che le armi italiane possano essere usate per alimentare un conflitto. Allo stesso modo l’Italia deve fare pressioni sul governo turco anche per evitare che le armi fornite in passato siano usate per la repressione».

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