Crescono gli insediamenti israeliani in Cisgiordania

Peace Now [Gush Shalom] uno dei principali gruppi pacifisti israeliani ha diffuso mercoledì un rapporto sugli insediamenti illegali israeliani nei territori palestinesi. Secondo il documento, il tasso di crescita della popolazione negli insediamenti è tre volte più alto del tasso di crescita della popolazione israeliana. Un chiaro segnale della politica dei governi di Tel Aviv, laburisti, centristi o della destra che siano, a favore della colonizzazione demografica dei territori occupati. Peace Shalom accusa anche Israele di violare gli impegni assunti sul congelamento degli insediamenti. Secondo l’organizzazione pacifista, i coloni continuano a far nascere nuovi insediamenti con case prefabbricate e camper. In almeno 88 dei 134 insediamenti autorizzati dal governo israeliano [ma illegali secondo la legge internazionale] ci sono state nuove costruzioni e sono state costruite strutture permanenti in almeno 34 insediamenti non autorizzati. Yariv Oppenheimer, direttore di Peace Now, ha detto alla radio militare israeliana che «non c’è nessuna relazione tra ciò che avviene nei negoziati e ciò che accade sul terreno» e ha accusato l’esercito di aver smesso di tenere sotto controllo l’espansione delle colonie israeliane in territorio palestinese. I dati raccolti da Peace Now limitano di molto le possibilità di un qualsiasi successo della prossima conferenza di pace voluta da Bush ad Annapolis: la crescita continua degli insediamenti illegali dimostra, secondo Peace Now, la scarsa credibilità negoziale del governo israeliano.

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