Lettera aperta contro il G8 agli eletti in Sardegna

Pubblichiamo la lettera del Comitato NO al G8, consegnata il 10 gennaio ai diversi gruppi del consiglio regionale sardo.

«A quanti eletti in Sardegna rappresentano la volontà di pace e di giustizia del popolo sardo
Vi inviamo il documento approvato dal Comitato NO al G8 di Cagliari a cui hanno già aderito numerosi gruppi, associazioni culturali e sociali, organizzazioni politiche e che è aperto a ogni altra adesione e contributo di chi intenda muoversi per la pace e contro le politiche di dominio espresse dai G8.
Chiediamo a Consiglieri regionali e Deputati eletti in Sardegna una presa di posizione politica contro il G8 che rifiuti nettamente l’idea (presentata nella finanziaria nazionale) che la l’immagine della Sardegna possa essere valorizzata da tale presenza.
Vi chiediamo di esprimervi con chiarezza contro qualsivoglia G8 in qualsiasi parte del mondo e di votare contro qualsiasi finanziamento propedeutico alla realizzazione dello stesso.
Il G8 infatti è portatore di politiche neoliberiste e autoritarie, che negano alla base le forme di una democrazia partecipata in cui noi siamo impegnati. Politiche distruttive per l’economia della Sardegna, sia di tipo agricolo e pastorale che industriale e turistico.
Politiche blindate che non ammettono contestazioni, come dimostrano le violenze subite dai manifestanti a Genova del 2001. Ci sembra perciò davvero inquietante, tanto più in un paese governato dal centro sinistra, la negazione della commissione d’inchiesta sul comportamento delle forze dell’ordine durante il G8 di Genova e il finanziamento di un prossimo vertice.
Ci aspettiamo dai Parlamentari sardi la presentazione alla Camera di un emendamento alla finanziaria per cassare l’art.21 comma 1 che recita:
“per l’organizzazione del vertice del G8 previsto per l’anno 2009 è stanziata la somma di euro 30 milioni per l’anno 2008”.
Ci sembra inoltre di particolare interesse la scelta dei Consiglieri regionali nei confronti del comma 8 dell’art 24 della finanziaria regionale che recita:
“al fine di promuovere l’immagine della Sardegna in occasione del G8 è autorizzata la spesa di euro 1.000.000 nell’anno 2008 per l’organizzazione di convegni internazionali”.
Ci sembrerebbe significativo (e coerente) un emendamento che lo cassi definitivamente. Sarebbe un messaggio politico e culturale importante.
Mentre esprimiamo l’adesione alle parole d’ordine della manifestazione del 17 novembre a Genova contro tutti i G8, invitiamo i nostri rappresentanti che in Campagna elettorale si sono espressi per la pace e la democrazia partecipativa a prendere posizioni chiare e a fare scelte coerenti con il mandato ricevuto.
Buon lavoro»

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