Centinaia di sciiti libanesi hanno partecipato oggi ai funerali delle sette persone uccise ieri durante le manifestazioni di protesta contro i tagli dell’elettricità a Beirut. Molti i feriti. Le vittime sono quattro membri di Hezbollah, uno di Amal, un soccorritore e un civile. Per ora non è chiara l’origine delle sparatorie. Il governo ha proclamato questa mattina il lutto nazionale e il primo ministro Fouad Siniora ha ordinato la chiusura di scuole e università, per evitare scontri.
Alcune televisioni hanno parlato di franchi tiratori nascosti negli edifici circostanti. L’esercito ha indicato di aver aperto un’inchiesta per conoscere le circostanze degli incidenti e identificare i responsabili degli spari. Intanto il Consiglio europeo si dice «fortemente preoccupato per il fatto che in Libano non sia stato ancora possibile eleggere un capo dello stato e che la prossima votazione sia stata rinviata all’11 febbraio».






