Dopo la condanna a sette anni per «resistenza pluriaggravata» di tredici attivisti che manifestarono il 13 maggio 1999 contro la guerra nei Balcani, sabato 1 marzo e domenica 2 a Firenze ci saranno due giorni di iniziative contro la guerra e la repressione giuridica. L’appuntamento è per sabato alle 15, in piazza San Marco, per un corteo che si concluderà in piazza Ghiberti [zone Santa croce], al tendone che verrà installato, vicino all’aula bunker dove è stata emessa la sentenza. Lì si svolgeranno incontri e dibattiti a partire dalle 17. «E’ fondamentale che l’asse processuale Genova, Cosenza, Firenze assuma una rilevanza ed un’attenzione politica primaria. Sentenze che oscillano tra innovazione–nuove configurazione di reati per rispondere penalmente alle future insorgenze, per cui devastazione e saccheggio o l’associazione sovversiva che può essere temporanea e finalizzata ad un singolo momento/evento–ed esaltazione del vecchio – innalzare esponenzialmente le pene, come nel caso di Firenze, o riesumare reati [Cosenza] come cospirazione politica utilizzati per i golpisti degli anni ’70 – senza peraltro mai condannarli», si legge nell’appello che convoca questi due giorni di iniziative, propone la creazione di un Osservatorio permanente su processi e conflitti e lancia la campagna «Processo al processo».






