E’ conclusa l’operazione militare turca nel nord dell’Iraq, iniziata il 21 febbraio scorso. In una nota, lo Stato maggiore di Ankara dichiara che gli «obiettivi» sono stati raggiunti e che i soldati torneranno quindi presto in Turchia. Lo stesso comunicato precisa che il ritiro non è in alcun modo legato alle pressioni esterne, e in particolare degli Stati uniti , per porre fine all’incursione militare in Iraq.
Gli obiettivi dell’operazione turca–la distruzione dei campi e delle infrastrutture del Partito dei lavoratori curdi [Pkk]–«sono stati raggiunti e le unità sono rientrate nelle loro basi», si legge nella nota dello Stato maggiore pubblicata sul suo sito web.
«Penso che la Turchia abbia fatto la cosa giusta», ha commentato il ministro degli esteri iracheno, il curdo Hoshyar Zebari.
Durante l’operazione di terra sono stati ufficialmente uccisi 237 guerriglieri e colpiti decine di obiettivi del Pkk. Non è chiaro invece il numero di soldati turchi uccisi.






