La pace cerca casa. L'allarme delle associazioni

Il 7 gennaio scorso, dopo circa quattro anni di attività, ha chiuso i battenti la sede della Casa della pace di Roma di viale Trastevere, assegnata provvisoriamente dal sindaco Veltroni nel 2005. L’immobile è stato venduto dalla società Romeo Spa alla società Miomo srl al prezzo di 486 mila euro. L’associazione non è riuscita a ottenere nemmeno una proroga di pochi mesi; in questi giorni, addirittura, si è scoperto che nei documenti catastali l’associazione risulta come «occupante abusivo», mentre il Comune di Roma non vuole trovare un’altra sede provvisoria. «Nonostante l´impegno formale del Comune – denuncia l’associazione – non abbiamo più notizie del progetto della sede definitiva. Rimane l´amarezza per il mancato impegno da parte della precedente amministrazione che avrebbe dovuto fare dei temi pacifisti, il suo biglietto da visita. Preoccupati per lo scenario futuro della nostra città – conclude l’associazione–manteniamo il nostro progetto politico e ci prepariamo a una verifica con la futura amministrazione comunale». Il Tavolo Pace riprenderà le sue attività nell´ambito del Comitato cittadino per la cooperazione decentrata del Comune di Roma.

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