È stato accoltellato da un palestinese, ad uno degli ingressi della città vecchia, il rabino Yehezkl Grinwald, residente in una colonia cisgiordana. L’uomo, ricoverato in condizioni non gravi, insegna nel collegio rabbinico Ateret Cohamin, associazione radicale che finanzia e sponsorizza la colonizzazione della Gerusalemme araba. L’associazione compra palazzi e terreni nella parte orientale della città «per redimere la terra. Perché noi abbiamo già una road map, la Bibbia», come ha dichiarato Daniel Louria, segretario di Ateret Cohanim, alla giornalista di lettera22 Paola Caridi. Nel suo blog, «invisiblearabs», la giornalista denuncia il rischio di «Hebronizzazione» di Gerusalemme, vale a dire il pericolo che «l’attrito tra palestinesi ed esponenti della parte radicale del popolo dei coloni ingeneri una tensione quotidiana, concentrata dove sono stati creati insediamenti».
Questa mattina, alla frontiera tra Egitto e Israele, una donna eritrea che tentava di passare il confine è stata uccisa dalla polizia egiziana, mentre un’altra è stata arrestata. Sono molti i migranti arrestati o uccisi dalla polizia egiziana mentre tentano di entrare in Israele.






