Cinque palestinesi sono morti e ad altri sei sono rimasti feriti negli scontri con i militari israeliani avvenuti questa mattina nella Striscia di Gaza. Secondo fonti mediche palestinesi, gli uomini, membri delle Brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, sarebbero stati raggiunti da missili sparati da elicotteri israeliani, che sorvolavano la zona in appoggio ai blindati penetrati in territorio palestinese poco prima. Altri tre palestinesi e un soldato israeliano sono rimasti feriti in un successivo scontro a fuoco. Altri due militanti sono morti nel campo profughi di al-Bureij, nella parte centrale della Striscia.
Incursioni aeree e terrestri sarebbero tuttora in corso nella Striscia: secondo le agenzia di stampa locali, cinque civili sono rimasti feriti in un bombardamento sulla zona di Johr Ad-Dik, mentre altri tre hanno riportato lesioni nei pressi di al ‘Omour, a est di Khan Younes, dove questa mattina sono penetrati una decina di mezzi corazzati dell’esercito israeliano, i militari israeliani avrebbero arrestato oltre una trentina di persone.
Intanto, dopo il successo ottenuto con la firma da parte dei politici libanesi degli accordi di Doha, ora anche i palestinesi si rivolgono al governo del Qatar per conseguire lo stesso risultato. Secondo il giornale arabo ‘al-Sharq al-Awsat’, il leader di Hamas, Khaled Mashaal, e il premier del governo palestinese dimissionato che controlla Gaza, Ismayl Haniye, avrebbero chiesto all’emiro del Qatar, Hamed Bin Khalifa al-Thani, che si convochi a Doha una conferenza simile con l’obiettivo di riunire i vertici di al-Fatah e di Hamas per giungere a un accordo tra le parti.






