Roma si prepara all’arrivo di Bush..liberando posti al Regina Coeli. L’11 giugno il presidente degli Stati uniti verrà in visita a Roma. La mobilitazione non sarà massiccia come quella dello scorso anno, quando 100 mila persone scesero in piazza contro Bush. Ma una manifestazione il Patto permanente contro la guerra, composto dalle organizzazioni che hanno dato vita alla mobilitazione dell’anno scorso, la ha organizzata lo stesso. L’appuntamento è alle 17 in piazza Esedra. Per il ritiro delle truppe delle truppe italiane nel mondo e contro le basi di guerra. Nel frattempo nel carcere di Regina Coeli di Roma «si fa posto» in previsione di possibili arresti legati alle contestazioni. Poco meno di una minaccia. I posti liberati sono 220, corrispondenti al trasferimento di altrettanti detenuti in altre carceri. «E’ da tempo che andiamo dicendo che Regina Coeli è un carcere sovraffollato. Visto quanto sta accadendo, basterebbe che un capo di stato venisse a Roma una volta al mese ed ogni problema sarebbe risolto», commenta sarcastico Angiolo Marroni, garante regionale dei diritti dei detenuti. Nel carcere romano il sovraffollamento è un problema drammatico. Marroni fa anche notare, però, che questi trasferimenti improvvisati non tengono in nessun conto i diritti e gli affetti dei detenuti.






