Pestaggi, sevizie, assalti con i cani e torture come la privazione del sonno sono le accuse dalle quali dovranno difendersi i carcerieri della base militare Usa di Bagram, in Afghanistan, inchiodati da un reportage della Bbc che ha raccolto le testimonianze dirette di 27 ex detenuti Talebani e affiliati ad al-Qaeda.
L’emittente britannica pubblica oggi sul suo sito web un documento d’accusa contro l’esercito americano, denunciando che i prigionieri, catturati tra il 2002 e il 2008, non hanno avuto un processo e, anzi, alcuni di essi sono stati liberati senza essere stati condannati e senza ricevere le scuse dei soldati a stelle e strisce. Ma è su quello che è accaduto nelle celle della base militare che si concentra l’inchiesta la ‘Bbc’. Le testimonianze dei prigionieri svelano una Guantanamo afgana. «Ci hanno fatto cose che non faresti nemmeno contro gli animali, figuriamoci agli esseri umani – ha dichiarato un prigioniero che si fa chiamare Dr. Khandan, che aggiunge – Ci hanno versato addosso acqua gelata in inverno e bollente in estate, ci hanno assaliti con i cani, puntandoci una pistola sulla tempia e minacciandoci di morte».
E’ arrivata subito la smentita del Pentagono: il colonnello Mark Wright, portavoce del segretario alla difesa, ha affermato che le condizioni nel carcere di Bagram «soddisfano gli standard di detenzione internazionali».
Intanto questa mattina nella valle di Bala Murgab, nel corso di un’operazione congiunta, delle forze di sicurezza afgane ed Isaf, c’è stato uno scontro nel quale è rimasto lievemente ferito un paracadutista. E’ invece deceduto un militare afgano ed altri 4 sono rimasti feriti.
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