Mattarello, sobborgo di Trento, è davvero diventata una piccola Vicenza. Lo dimostra anche quello che accade oggi nelle case di molti dei suoi abitanti, alla ricerca di pentole, piatti, padelle, fischietti e qualsiasi altro oggetto che possa rendere rumorosa e visibile la protesta prevista per domani contro la nuova base militare. Dopo lo sgombero violento del presidio di lunedì, il fermo e la denuncia per trentasei persone che si opponevano alla continuazione dei lavori, infatti, l’Assemblea permanente contro la base militare di Mattarello si è data appuntamento per giovedì alle 16,30 in via Belenzani. In quell’occasione saranno consegnate al sindaco di Trento, Alberto Pacher, le firme raccolte in calce all’istanza che chiede il blocco dei lavori e una nuova valutazione dell’impatto sociale, ambientale e urbanistico della base, mentre in strada si cercherà di fare rumore il più possibile perchè tutti si accorgano che la base militare di Mattarello significa guerra e distruzione ambientale. Intanto, dalle pagine web del quotidiano Il Trentino è possibile scaricare un video sulla pericolossisima «violenza» gandhiana dei manifestanti.
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