Da domenica 10 febbraio, il ministero della giustizia israeliano ha approvato il diritto di adozione alle coppie gay. La decisione, presa dall’avvocato generale Menachem Mazuz, ha già scatenato vespai di proteste da parte dell’ortodossia religiosa e degli esponenti dei partiti più conservatori, come alcuni deputati del National Religious Party e dello United Torah Judaism, che chiedono un commissione del parlamento israeliano per emendare il provvedimento.
In realtà fino ad ora, le coppie omosessuali potevano adottare già i figli biologici di uno dei due, oppure potevano ricorrere all’adozione all’estero come adozione da parte di un single. Questo importante risultato, raggiunto nonostante la giurisdizione sui matrimoni e sui divorzi in Israele sia affidata a rabbini ortodossi, apre ad una normalizzazione dell’amore omosessuale nel paese, anche se la strada è ancora in salita.






