Bassora: un tentativo di eliminare l'opposizione al governo

Questa mattina uno dei principali oleodotti iracheni, nei pressi di Bassora, è stato dato alle fiamme. Un’autobomba è esplosa a Kirkuk. Sale a 44 il bilancio delle vittime dei combattimenti a Kuk. Lo scontro in corso tra forze governative e milizie sciite di Al-Sadr, che ha il suo epicentro a Bassora, continua a mietere vittime. Holland e Jarrer hanno tracciato, sul sito www.alternet.org, un’analisi dello scontro in corso che smentisce l’interpretazione che ne danno i principali media americani. Quello che si sta verificando nel sud dell’Iraq non è, secondo i due giornalisti, uno scontro tra truppe regolari e miliziani locali, ma la punta dell’iceberg di uno conflitto politico di lunga durata, che vede da una parte il governo di coalizione guidato da Maliki, dall’altra i fedeli del leader più carismatico del fronte nazionalista, al Sadr. Quest’ultimo è favorevole ad un governo centrale forte, all’indipendenza del paese rispetto a Usa e Iran ed è contrario alla privatizzazione del settore energetico. Questo programma, che lo oppone al governo Maliki, rende probabile il trionfo del suo schieramento alle elezioni provinciali che si terranno ad ottobre. Sono queste consultazioni, decisive per i futuri equilibri del paese, la chiave di lettura per l’offensiva in corso da parte delle truppe governative: un tentativo di eliminare sul campo un’ingombrante opposizione. In questa situazione l’amministrazione Usa sta apertamente appoggiando un governo minoritario e autoritario, una mossa che toglie credibilità – se ancora ce ne fosse bisogno – alla propaganda governativa e mette a repentaglio il calo della violenza che si era registrato nell’ultimo periodo.

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestini clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia