Proseguono gli scontri nel sud dell’Iraq tra esercito governativo e combattenti vicini al leder sciita Al Sadr. Nassiriya sarebbe in mano ai miliziani sadristi. L’ufficio del vicepresidente del governo Maliki, al Hashimi, è stato colpito da colpi di mortaio che hanno ferito due guardie del corpo. Mentre a Baghdad – dove, come in altre città quali Kerbala a Bassora, migliaia di persone hanno manifestato contro il governo, accusato di voler liquidare l’opposizione guidata da Al Sadr– è stato imposto il coprifuoco, si avvicina alla scadenza l’ultimatum lanciato dal premier Maliki, che ha anche segnalato l’8 aprile come data limite per riconsegnare le armi. Ma la novità della giornata arriva dall’annuncio del coinvolgimento diretto della coalizione guidata dagli Usa negli scontri in corso. Nella notte le truppe della coalizione hanno condotto un attacco aereo su Bassora, mentre nella capitale sono intervenute al fianco dell’esercito. I combattimenti, presentati dal governo Maliki e dall’amministrazione Usa come operazioni militari contro bande illegali, sono parte di uno scontro politico tra il governo e l’ingombrante opposizione sadrista.






