Liberatela
Appello de il manifesto trasmesso in lingua araba dall’emittente Al Jazeera "Ci rivolgiamo agli uomini che hanno rapito la nostra Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosità e misericordia ma perché Giuliana è sempre stata una giornalista che si è sempre battuta per la pace e dunque è sempre stata alleata del popolo iracheno. I suoi articoli sul ‘manifesto’ hanno sempre espresso opposizione…
Il lavoro di Giuliana
Un urto, prima di tutto affettivo, come il sequestro di una amica, di una compagna, Giuliana Sgrena, è un crudele richiamo alla realtà delle cose. È banale dirlo, ma di nuovo, noi smemorati della “notizia” del giorno che divora quella del giorno prima, sappiamo che una vicenda come quella irachena non si spiega come una partita di Risiko, e non riguarda in nessuna maniera solo l’Iraq: è viceversa un paradigma…
Consensus?
Sono tutti nomi importanti, quelli che si leggono in fondo al “Manifesto di Porto Alegre”, presentato sabato 29 in un albergo di Porto Alegre con grande partecipazione di giornalisti di tutto il mondo. Alcuni di quei nomi compaiono su Carta molto spesso: Riccardo Petrella, Roberto Savio e Immanuel Wallerstein, ad esempio. Eppure, lo diremo con gentilezza, quel documento non ci e’ piaciuto, per quel che ha voluto rappresentare e per…
Chi intervista San Precario?
Non dirò che, mentre una città irachena viene trattata da un esercito nemico alla maniera in cui furono trattate Guernica, Dresda, Coventry e Stalingrado, versare tanto inchiostro su una faccenda che è passata alla cronaca come “esproprio proletario”, è una perdita di tempo. Se se ne discute tanto, una ragione – anzi più ragioni – ci sono, evidentemente. Quindi, dopo aver a lungo discusso – qui in redazione – con…
Elezioni Usa, una buona sconfitta
Sessanta milioni di statunitensi (il 51 per cento dei votanti) governano di fatto il modello di vita economico-politico-militare di sei miliardi di esseri umani viventi sul loro stesso pianeta. Quando ho visto, la mattina del 29 ottobre, i capi maschi dei governi europei riuniti sui colli di Roma, avevo pensato ad un incontro tra feudatari. Il nuovo che avanza, mi sono detto. Oggi so e capisco che la situazione assomiglia…
Un cioccolatino di pace
Si è attestata come un altro piccolo appuntamento del movimento dei movimenti, un’altra tappa per la costruzione della società civile organizzata. È Altrocioccolato, la manifestazione che si è svolta a Gubbio dal 21 al 24 ottobre e che ha raccolto intorno allo slogan “Il cacao non fa male se è equo e solidale” decine di migliaia di persone. Nata con l’idea di sensibilizzare il grande pubblico sulle proprie scelte rispetto…
Lettera aperta alla Commissione europea
Pubblichiamo la lettera aperta inviata alla Commissione europea da reti sociali e Ong. Lettera aperta della società civile europea al presidente designato della commissione Barroso I gruppi firmatari, appartenenti alla società civile di vari paesi europei, vi chiedono di agire immediatamente per porre un freno all’eccessiva influenza dei gruppi di pressione delle grandi aziende nei confronti delle politiche dell’Unione europea. Oltre 15 mila “lobbisti” lavorano a tempo pieno a Bruxelles,…
Ora liberiamo l'Iraq
Questo è un messaggio personale di noialtri, che lavoriamo in questa redazione a fabbricare il giornale e a riempire il sito, a ciascuno di quelli che hanno la cortesia o la voglia o l’interesse di leggerci. Sono state tre settimane molto difficili, e solo martedì sera, quando siamo entrati – i redattori di Carta – nelle stanze di Un Ponte per, e abbiamo abbracciato e siamo stati abbracciati, abbiamo riso…
Emozioni e sentimenti deboli
Sono convinta che tra gli effetti impalpabili di questo sanguinoso e angosciante clima di guerra e terrore ci sia, per noi che non viviamo sotto le bombe o la minaccia imminente di attentati, l’avvelenamento continuo e inesorabile della nostra quotidiana capacità di ascolto, di comunicazione. Nella fortissima tensione e pressione che ci attanaglia (dalla prima guerra in Iraq? dalla guerra nella ex Yugoslavia? dall’11 settembre? dalla prima bomba donna? dal…
Fini e i mezzi
Gianfranco Fini, vicepresidente del consiglio, è un fascista furbo: tanto, che a definirlo “fascista”, ormai, si fa la figura del retrogrado. Infatti, il capo di Alleanza nazionale ha imparato a “épater le bourgeois”, a spiazzare l’uditorio, anzi l’"audience": come quando propose di dare il voto agli immigrati in regola. Tutto, come al solito, si svolge nel bicchiere delle tempeste, nel sistema politico, e dire una cosa o l’altra ha scarsa…
Appello per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta
Più di cento docenti universitari e intellettuali in Italia e all’estero sottoscrivono un appello per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, lanciato da un gruppo di docenti dell’università di Bologna dove Simona Pari ha studiato. L’appello è stato letto una riunione consiglio di Facoltà di Bologna il 9 settembre e approvato all’unanimità. All’appello in tre lingue, hanno poi aderito a titolo personale professori universitari e altri intellettuali in…
Uniti
Sì, detestiamo quegli uomini in tenuta paramilitare, perfettamente organizzati e con in mano un foglietto con i nomi delle persone da sequestrare, che hanno portato via le Simone e i loro due amici iracheni dalla sede di Un ponte per, a Baghdad. Sono dei violenti, dei sequestratori e dei terroristi, vorremmo con tutte le nostre forze che fosse loro impossibile esercitarsi nelle atrocità cui assistiamo ogni giorno, in Iraq. Detestiamo…
Com'è andata?
Qualche lettore ci rimprovera – affettuosamente – un certo eccessivo ottimismo, nel guardare al voto europeo e amministrativo di sabato e domenica scorsi. Si obietta che, tutto sommato, il blocco della destra non ha gran che perso voti, essendo le perdite di Forza Italia quasi compensate dai guadagni dei suoi alleati. Si fa notare che non tutte le esperienze di liste “partecipate” hanno avuto successo, e talvolta sono rimaste nella…
Trent'anni per una festa
Nel nostro paese si è da poco festeggiato il trentennale dell’obiezione di coscienza. Hanno festeggiato sicuramente quei 771.100 giovani che dal 1972, anno in cui è stata approvata la prima legge, ad oggi, dichiarandosi obiettori, hanno difeso il paese svolgendo il servizio civile. Hanno festeggiato anche diversi milioni di italiani che in questi anni hanno visto garantiti i loro diritti, che hanno trovato compagnia, che vivono in un ambiente più…
Formule
I diplomatici statunitensi sono bravissimi a inventarsi formule. Sintetiche, efficaci, lapidarie. Quella per che spiega il “passaggio di sovranità” del prossimo 30 giugno è “full transfer, limited exercise”. Più o meno: “Pieno trasferimento, esercizio limitato”. Cioè, un pieno trasferimento di sovranità limitata. Nelle materie e nei modi su cui avrà competenza, il nuovo governo provvisorio iracheno sarà “sovrano” ma queste materie saranno limitate. Berlusconi questo non lo ha spiegato, giovedì…
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