In attesa del ricorso al tribunale del riesame, restano ancora in carcere i quattro tifosi arrestati a Roma durante gli scontri con la polizia avvenuti domenica 11 novembre, nei pressi dello stadio Olimpico. Per due di loro, il gip di Roma ha confermato l’accusa di devastazione e saccheggio, con l’aggravante di «terrorismo» per aver tentato «di condizionare i poteri dello Stato». Il più giovane, Claudio Gugliotti, 21 anni, è stato ricoverato la scorsa settimana all’ospedale Sandro Pertini per problemi respiratori; il ragazzo resta in osservazione perché presenta i sintomi di un «enfisema post-traumatico». I primi accertamenti confermerebbero l’ipotesi che il malore è stato causato dal «trattamento» ricevuto durante l’arresto. Storia simile per Lorenzo Sturiale, 30 anni, tifoso romanista, impegnato nel volontariato, arrestato nei pressi della Farnesina, a poche ore dall’inizio della partita [poi rinviata], mentre si recava a piedi verso lo stadio. Lorenzo è stato fermato e malmenato dalla polizia, che gli ha provocato una ferita in testa costata quindici punti di sutura. Secondo la polizia, «la ferita lacero contusa è dovuta ad una caduta accidentale».
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