L’Assemblea nazionale degli enti locali promossa dalla Rete del Nuovo Municipio apre venerdì mattina il suo incontro di tre giorni, a Roma, con un fitto calendario di appuntamenti, riunioni, seminari, eventi. A cominciare dalle 9,30, con l’assessore al bilancio della Regione
Lazio e i comuni che sperimentano il bilancio partecipativo [sala Tevere, via Cristoforo Colombo, 212]. Dalle cinque alle sette del pomeriggio, una seconda assemblea: protagonisti, i movimenti e la diffusa domanda di partecipazione e di autogoverno che viene dalle comunità locali [sala consiliare del XI Municipio in via Benedetto Croce, 50]. A seguire, l’apertura «ufficiale» dell’Assemblea [arrivata alla quinta edizione]. A fare gli onori di casa, anche i presidenti di Regione Lazio e della Provincia e il sindaco di Roma.
Sabato [sala Tevere] è dedicato all’approfondimento con una tavola rotonda su «norme e pratiche di partecipazione» e con il lavoro in cinque gruppi che indagheranno il territorio dal punto di vista di mobilità, abitare, beni comuni, energia, altra economia, pace, legalità, inclusione, differenza. A concludere, il forum sull’acqua, in vista della giornata mondiale del primo dicembre.
Domenica, infine, all’università di Roma 3 [via A. Manunzio, 72] il forum internazionale delle città, la relazione dei gruppi di lavoro e le conclusioni.
Non è detto che alla ricchezza del programma necessariamente corrisponda una altrettanto indispensabile ricchezza di partecipazione. Ma alcuni indicatori fanno pensare che la Rete del Nuovo Municipio, nata dalla straordinaria intuizione di «democratizzare la democrazia», può vincere la scommessa di questa assemblea, e sui suoi esiti.






