Carta partecipa alle mobilitazioni del 26 gennaio ospitando l’incontro intitolato «la tenacia di resistere, il coraggio di rifiutare», parte della campagna internazionale contro l’assedio di Gaza [www.end-gaza-siege.ps]. Ci saranno Lama Hourani, dell’International women commettee di Gaza, Basel Mansour, del Comitato popolare di resistenza contro il Muro di Bil’in, in Cisgiordania e Noam Livne, refusenik israeliano della rete Courage to refuse. Assieme a loro, Luisa Morgantini, vicepresidente del parlamento europeo, Samir al Qaryouti, della comunità palestinese di Roma e del Lazio, e Alessandra Mecozzi, dell’ufficio internazionale della Fiom-Cgil. L’asfissia di Gaza sarà al centro dell’incontro [ore 10, nella sede di Carta, via dello scalo di San Lorenzo, 67] ma si parlerà della situazione in tutti i territori palestinesi e in Israele, dopo il vertice di Annapolis che avrebbe dovuto riavviare i colloqui di «pace».
Nello stesso giorno, una carovana di aiuti organizzata dai movimenti pacifisti israeliani e una allestita dai movimenti palestinesi si incontreranno ai due lati del valico di Erez, al confine tra la Striscia e Israele. Sarà il modo, concreto e simbolico, per protestare contro la punizione collettiva che il governo israeliano sta infliggendo ai palestinesi di Gaza dal settembre 2007, quando la Striscia è stata dichiarata «entità nemica».
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