Quattro maschi in corsa per la poltrona di sindaco di Roma. E che maschi! Francesco Rutelli [Pd, già sindaco dal 1993 a 2001] ha sciolto questa mattina le riserve e ha dichiarato la disponibilità a candidarsi, dopo una pausa di riflessione di una decina di giorni, girando per la città a raccogliere gli umori dei romani. Non sappiamo se ha risposto a domande su come intende gestire l’eredità del «modello Roma» [per inciso, è sua l’impronta sul contestato Prg appena approvato] o questioni come la laicità dei governi e, da ultimo, l’aborto. Ma si prospetta una campagna elettorale ai minimi termini su questi temi «sensibili», e non solo a causa della contiguità anche fisica con il Vaticano. Gli altri tre «ganzi» sono, infatti, Luciano Ciocchetti per l’Udc [partito per definizione cristiano, ostile alla 194], Francesco Storace per La Destra [da governatore del Lazio ha operato contro i consultori, a fianco di Ruini] e, forse, Giuliano Ferrara per il Pdl [Berlusconi dichiara che la 194 non si tocca ma candida il fondatore della lista No aborto]. Nel Lazio il 78 per cento dei medici è obiettore di coscienza e quasi tutte le richieste di interruzione di gravidanza si riversano sugli ospedali romani. Tanto che la legge 194 è già, di fatto, parzialmente inapplicata. Servirebbero ben altro clima e cultura per discutere del valore e della qualità della vita.
Tags assegnati a questo articolo: partecipazione






