Carla Rina Zappelli è la mamma di Valerio Verbano, ucciso a 19 anni nella sua abitazione da un commando dei Nar. Era il 22 febbraio 1980: da allora, nulla si è mosso dal punto di vista giudiziario, mentre sono chiare le ragioni politiche dell’omicidio. Carla, a 85 anni, si è trovata improvvisamente al centro del dibattito politico-elettorale. Una settimana fa, durante l’inaugurazione della campagna elettorale del Pd, Walter Veltroni ha «benedetto» l’abbraccio tra Carla e Giampaolo Mattei, fratello dei ragazzi uccisi nel rogo di Primavalle del 1973: «un atto di riconciliazione della nuova Italia», ha commentato raggiante Walter.
E’ di questa mattina, invece, la notizia della candidatura di Carla nelle liste provinciali della Sinistra Arcobaleno. In questi anni, Carla insieme agli amici e i compagni di Valerio ha tenuto vivo il suo ricordo attraverso mille iniziative. Fra queste spicca la Palestra popolare, al Tufello, inaugurata lo scorso 22 febbraio. Si tratta di un vecchio immobile dell’Ater, riqualificato attraverso il lavoro volontario dei centri sociali di zona. Dopo due anni di sacrifici e circa 20 mila euro di spese autofinanziate, la palestra non ha ancora né acqua né luce e sopravvive con un gruppo elettrogeno. La presidenza dell’Ater è targata Pd, nel consiglio di amministrazione è presente tutta la Sinistra Arcobaleno. Buone elezioni a tutti.






