La corsa alle candidature in vista delle elezioni di aprile può giocare brutti scherzi, anche a sinistra. In una lettera aperta alla città, le reti che hanno promosso il corteo cittadino del 22 febbraio scorso in ricordo di Valerio Verbano [giovane studente ucciso dai Nar nel 1980], denunciano il carattere «mediatico e strumentale» della candidatura di Carla Verbano, mamma di Valerio, come capolista della Sinistra Arcobaleno al Comune di Roma. «Si tratta di una scelta simmetrica – si legge nel testo–allo sciacallaggio politico del leader del Pd, Walter Veltroni, avvenuto nel giorno di inaugurazione della campagna elettorale». Quel giorno, Veltroni fece incontrare sul palco del Palalottomatica Riccardo Mattei e Carla Verbano, per sancire «la pacificazione del paese e chiudere con la violenza degli anni settanta». Carla Verbano, 85 anni, è anche presidente onoraria della Palestra popolare intitolata a Valerio, inaugurata il 22 febbraio scorso nel quartiere del Tufello. «Da partiti e istituzioni – continua l’appello–abbiamo ricevuto complimenti e pacche sulle spalle, ma nessun atto concreto di sostegno è stato fatto, visto che a tutt´oggi, alla palestra è negato l´allaccio all´acqua e alla luce. Siamo davanti a una caduta di stile che rischia di aprire una ferita profonda con la storia di Valerio e con le migliaia di persone scese in strada il 22 febbraio scorso».
Tags assegnati a questo articolo: partecipazione






