La campagna Sbilanciamoci! ha provato ad anlizzare i programmi delle quattro coalizioni principali. Dalla bocciatura non si salva nessuno, ma per motivi ben diversi. Il programma del Pdl è «liberista e securitario», si basa sulla riduzione indiscriminata delle tasse e sull’assistenzialismo alle imprese, grazie anche al rilancio della legge Biagi. La sicurezza sarebbe garantita dalla costruzione di nuove carceri e Cpt. Tante minacce a prospito di infrastrutture, quasi nessuna proposta per la tutela dell’ambiente. In generale, costi improponibili. Il Pd propone detrazioni Irpef, grandi opere e liberalizzazioni, si tiene stretta la Bossi-Fini, rilancia la carbon-tax ma anche i rigassificatori. Più condivisibili alcune [pcohe] idee sul welfare. I due anni di governo pesano sulla Sinistra Arcobaleno, rendendo poco coerenti proposte importanti come l’abolizione della Bossi-Fini e della legge 30, la riduzione degli stipendi dei parlamentari, la tassazione sulle rendite, l’obiettivo del 20 per cento di energia dalle rinnovabili. L’Udc, infine, è «familista e assistenziale», rilancia il finanziamento alla scuola privata, è chiusa all’immigrazione ma non al nucleare e ai termovalorizzatori.
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