Berlusconi in vantaggio. Distacco anche al senato

«Il Berlusconi III comincia a materializzarsi, nonostante un incredibile rimonta di cui è stato protagonista Walter Veltroni»: la sintesi più effiicace sulle elezioni politiche italiane a meno di tre ore dalla chiusura dei seggi, arriva dal quotidiano spagnolo El Mundo, che commenta i primi risultati delle elezioni italiane che danno il Pdl in vantaggio rispetto al Pd di circa quattro punti percentuali. la SInistra Arrcobaleno è ferma poco sopra il 4 per cento. Il Popolo delle libertà comunque non sfonda, mentre e la Lge Nord a opttenere un ottimo risultato e a fare la differenza. «Se confermati gli exit poll, per noi si tratterebbe di un risultato fortemente negativo frutto dell’antiberlusconismo, ma anche della nostra incapacità di dare un segnale di utilità del nostro voto. Per il futuro si prospetta quindi una sinistra su basi completamente nuove», afferma Paolo Cento. Per l’esponente verde della Sinistra Arcobaleno «la debolezza della sinistra sarà comunque un problema anche per il Partito democratico». E Giovanni Russo Spena ammette «la sconfitta inequivocabile».
Le proiezioni che man mano stanno arrivando sui dati del senato hanno ridimensionato l’iniziale soddisfazione al Loft sull’andamento del voto. Nella sede del Partito democratico è riunito tutto lo stato maggiore con Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani, Beppe Fioroni. Anche i dati che stanno arrivando al Loft dai rappresentanti di lista del Pd sparsi nei vari seggi per l’Italia non sarebbero al momento confortanti ma, si tiene a sottolineare, che ancora si è all’inizio dello scrutino e che le sorprese potrebbero non mancare anche perché la tendenza che arriva nelle stanze della sede del Pd è simile a quello delle proiezioni dell’istituto Consortium che sono le più favorevoli al Partito democratico.
Al senato, nella seconda proiezione di Consortium per Rai, con il 44 per cento del campione, la coalizione Pdl-Lega-Mpa è al 44,9 per cento [Pdl 38,3, Lega 5,6 e Mpa 1,0]. La coalizione Pd-Idv è ferma al 38,2 per cento [Pd 33 e Idv 5,2]. Gli altri partiti sono cosìstimati: Udc 5,7, Sa 4,8, La Destra 2,4 e il Partito socialista allo 0,7. Gli Altri raccolgono il 16,9 per cento. Il dato è comunque nazionale, quindi puramente indicativo, visto che l’assegnazione dei seggi avviene su base regionale: sul senato non conta tanto il valore assoluto ma il risultato delle singole regioni. «Se dal voto emergerà una maggioranza, seppur limitata, avrà il diritto di governare–sostiene il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni–qualsiasi sia la maggioranza, serve collaborazione su riforme istituzionali». Ma al senato «la distanza tra Pd e Pdl è ormai incolmabile, la partita che sembrava profilarsi all’inizio non c’è, piuttosto sembra che il Pdl abbia proprio vinto», afferma l’esponente di Forza Italia ed ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu. Pisanu ha sottolineato anche che «la Lega ha saputo dare voce al malessere del Nord». In Campania, Pdl e Mpa ottengono complessivamente il 46,9 per cento [Pdl 46 per cento, Mpa 0,9 per cento], il Pd e l’Idv il 37,8 per cento [Pd 31,8 per cento, Idv 6 per cento]. Al Nord, il pdl prenderebbe il premio di maggioranza in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Secondo tutti gli exit poll, Raffaele Lombardo,candidato del centro destra sarebbe il nuovo presidente della regione Siciliana mentre Anna Finocchiaro avrebbe avuto meno preferenze, addirittura, di quelle prese la scorsa volta da Rita Borsellino che si attestò al 41,641 per cento che venne sconfitta da Cuffaro che arrivò al 53,086 per cento. Secondo l’exit poll fatto da Consortium per la Rai, Lombardo avrebbe fra il 49 ed il 53 per cento delle preferenze, mentre Anna Finocchiaro, candidata del centro sinistra fra il 36 ed il 40 per cento. Secondo l’exit poll di Sky, invece, Lombardo si attesterebbe al 51 per cento mentre Finocchiaro al 38 per cento.

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